La metrologia a livello internazionale

La funzione dell'Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti dell'ENEA (come di tutti gli altri istituti metrologici primari) è essenziale per assicurare l'indipendenza del paese in materia di certificazione di taratura (nel proprio settore di competenza) e per garantire l'affidabilità delle misure delle radiazioni ionizzanti non solo in ambito nazionale ma anche a livello internazionale. In assenza di un adeguato livello di equivalenza dei campioni nazionali, non sarebbero infatti equivalenti tutte le certificazioni di prodotti, processi e servizi basati sulle misurazioni. Tutti i Sistemi Qualità che presuppongono delle misurazioni esigono una certificazione riconosciuta a livello internazionale per le misure ad essi connesse. A tal fine organismi internazionali indirizzano, coordinano e valutano l'attività degli istituti metrologici nazionali (NMI) dei diversi Stati con l'obiettivo di garantire l'equivalenza dei campioni e un sistema di mutua riferibilità per le misure nei diversi settori. Questi organismi sono: il Bureau International des Poids et Mesures (BIPM), il Comité International des Poids et Mesures (CIPM), la Conférence Générale des Poids et Mesures (CGPM), la European Association of National Metrology Institutes (EURAMET e.V.), la European co-operation for Accreditation (EA), la International Laboratory Accreditation Cooperation (ILAC).

Per soddisfare la necessità dell'equivalenza dei campioni di misura dei diversi Paesi, nell'ottobre 1999 è stato firmato da parte di circa 50 Paesi, fra cui l'Italia, l'accordo internazionale "Mutual Recognition of National Measurement Standards and of Calibration Certificates Issued by National Metrology Institutes" (accordo denominato MRA). Questo accordo definisce i vincoli da rispettare per il mutuo riconoscimento della validità dei campioni nazionali e dei certificati di taratura ad essi riferiti. L'accordo ha lo scopo di fornire ai Governi un fondamento tecnico per ridurre le barriere negli scambi internazionali riguardanti attività produttive e commerciali, dati ambientali sanitari, statistici e tutto ciò che sia dedotto da un processo di misurazione e che attenga all'attuazione dei Sistemi Qualità nella produzione, nei servizi, nella pubblica amministrazione. Tale accordo è stato firmato dai responsabili degli istituti metrologici. Per l'Italia erano rappresentati l'INMRI-ENEA, l'Istituto di Metrologia "Gustavo Colonnetti" (IMGC) e l'Istituto Elettrotecnico Nazionale "Galileo Ferraris" (IEN), con incarico ad essi conferito dai Ministeri delle Attività Produttive e degli Esteri, in quanto autorità nazionali. L'accordo MRA impegna quindi ciascun Paese firmatario a mantenere l'operatività degli istituti metrologici nazionali ai livelli prescritti.

I programmi metrologici dell'Istituto devono svolgersi in conformità a quanto richiesto dall'accordo MRA e a quanto indicato dagli organismi metrologici internazionali, oltre che a quanto richiesto dalla normativa internazionale nel settore (Norma ISO 17025).